Trieste, 1994 — riaperto nel 2026
Il caso Zerial
Nella notte della grande Bora del 1994, i vestiti di Ruggero Zerial vengono trovati piegati con cura sulla banchina del Pedocin, il bagno col muro che divide uomini e donne; il mare restituisce il corpo alla diga.
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Il fatto
Che cosa è successo
Nella notte della grande Bora del 1994, i vestiti di Ruggero Zerial vengono trovati piegati con cura sulla banchina del Pedocin, il bagno col muro che divide uomini e donne; il mare restituisce il corpo alla diga. Per le carte bastarono tre settimane e due righe di pregiudizio. Trentadue anni dopo, una scatola di lettere firmate «S.» riapre tutto: diciotto giorni per capire chi restava al bagno d'inverno, oltre l'orario, e cosa può il mare contro un cassetto di oggetti smarriti.
Chi indaga
Jasna Devetak
Vice Questore Aggiunto, Squadra Mobile di Trieste. Cinquantun anni, nome sloveno da parte di madre, nonno paterno esule istriano: porta nel documento le due metà della città, e ha smesso da un pezzo di spiegarle a chi non le capisce. Precisa, asciutta, con una pazienza che non va confusa con la calma.
Nuota a Barcola tutto l'anno, anche a gennaio; il caffè lo prende nero, in piedi, nelle torrefazioni del centro. La Bora non la sposta: la concentra.
Un territorio, un investigatore: Trieste e il golfo è roba sua, e nei casi che verranno lo ritroverai.
Le persone del caso
Chi incontrerai
Ognuno sa qualcosa, qualcuno nasconde, qualcuno mente. Quello che leggi qui è ciò che ne sa il paese: le schede sono equivalenti per tutti, e il colpevole non si riconosce dalla biografia.
Il repertorio fotografico
I luoghi, le carte, le cose
Come si presenta
Che indagine ti aspetta
Il delitto d'impeto
La canzone del caso
«Contro l'onde»
Ogni caso ha la sua canzone, scritta per quel delitto e nella lingua del suo posto. Racconta il caso senza risolverlo: chi ascolta bene ci trova un dettaglio che tornerà utile — mai la soluzione.
Il caso Zerial ti aspetta.
18 giorni. 9 persone da sentire. Una sola verità che regga davanti a un magistrato.