Genova, 2004 — riaperto nel 2026
Il caso Dagnino
Nella notte del grande libeccio del 2004, un sorvegliante di ventisei anni muore sotto una catasta ai magazzini di Calata Vigna.
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Il fatto
Che cosa è successo
Nella notte del grande libeccio del 2004, un sorvegliante di ventisei anni muore sotto una catasta ai magazzini di Calata Vigna. Ventun anni dopo, da un archivio fallimentare, riaffiora una busta che doveva arrivare ai Carabinieri: metà di un quaderno pieno di sigle di container, e una sigla radio sottolineata due volte. Diciassette giorni per rileggere un fascicolo che contiene la bugia e la sua smentita a tre pagine di distanza.
Chi indaga
Ottavia Dodero
Maggiore, Nucleo Investigativo Carabinieri di Genova. Quarantasei anni, cresciuta a Pré sopra la drogheria dei suoi: il padre la voleva farmacista, lei guardava passare le gazzelle nel vicolo e a diciott'anni ha firmato. Genova la conosce per salite e per odori — la tostatura, il salino, la friggitoria. L'entusiasmo lo considera un'informazione da non dare in giro.
Corre all'alba lungo la circonvallazione a monte, quando la città è ancora un disegno. Il padre che la voleva farmacista è rimasto il suo metro segreto delle scelte difficili.
Un territorio, un investigatore: Genova e la Liguria è roba sua, e nei casi che verranno lo ritroverai.
Le persone del caso
Chi incontrerai
Ognuno sa qualcosa, qualcuno nasconde, qualcuno mente. Quello che leggi qui è ciò che ne sa il paese: le schede sono equivalenti per tutti, e il colpevole non si riconosce dalla biografia.
Il repertorio fotografico
I luoghi, le carte, le cose
Come si presenta
Che indagine ti aspetta
Il caso di carta: tutto passa dal fascicolo
La canzone del caso
«Sotto i portici»
Ogni caso ha la sua canzone, scritta per quel delitto e nella lingua del suo posto. Racconta il caso senza risolverlo: chi ascolta bene ci trova un dettaglio che tornerà utile — mai la soluzione.
Il caso Dagnino ti aspetta.
17 giorni. 9 persone da sentire. Una sola verità che regga davanti a un magistrato.